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Quel giorno volli andare in biblioteca spinto dal mistero che da sempre vi si trova, ossia quello d’incontrarvi una nuova Verità, un nuovo libro. Era un caldo pomeriggio d’estate del 2004, quando arrivai entrai subito per trovarvi refrigerio; nell’androne della biblioteca Comunale di Bitti, ubicata negli edifici della Scuola Media, in via Minerva, c’era una stanzetta, ricavata con porte di vetro, lì vicino vidi un libro con coperta rossa e contenuto consistente, lessi sul frontespizio della coperta, in alto a destra, stampigliata in argento: Biblioteca Popolare Cap. Giuseppe Di Suni Bitti.
Mi voltai col libro in mano e lo tesi alla bibliotecaria, chiedendo che cosa significasse quella scritta; lei mi rispose: “quando iniziai a lavorare, circa dieci anni fa, furono portati dalla sede della precedente biblioteca”, ubicata in Corso V. Veneto, la quale li ebbe dal Comune. Poi mi disse: “da un’analisi fatta tempo prima la mia assunzione, risultò che si trattava di un fondo, di letteratura amena, della Bibliotechina Scolastica Elementare”, e aggiunse, indicando la stanzetta: “là dentro, ve ne sono 7 o 8 casse”. Infine concluse: “verranno fatte modifiche strutturali in Biblioteca, e questi libri, ormai inutilizzati, dovranno cercare una nuova sede”, poi scoprirò che è la persecuzione delle biblioteche popolari. Mi avvicinai e iniziai ad aprire le casse e visionare i libri, le prime tre, effettivamente, contenevano una bibliotechina di letteratura per fanciulli, ma, nell’aprire le rimanenti cinque, mi imbattei subito su edizioni con particolari pregi sostanziali o d’arte.
Mi proposi allora, di prenderli in consegna, in buona fede, per sapere cosa raccontassero, e lei, in buona fede, me la accordò, cosi iniziai a trasportare a casa i circa 400 libri per un analisi più accurata.
G. L. Sanna
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Biblioteca Popolare -
Primo sistema di lettura pubblica di G. L. Sanna
Carlo Delfino Editore