Menu principale:
L'autocertificazione permette ai cittadini di presentare, in sostituzione dei tradizionali certificati richiesti, propri stati e requisiti personali, tramite apposite dichiarazioni firmate dall'interessato. Di conseguenza la firma non deve essere più autenticata. Questo permette di sostituire i certificati senza che sia necessario presentare successivamente il certificato vero e proprio. La pubblica amministrazione è obbligata ad accettarle, riservandosi la possibilità di effettuare controlli e verifiche sulla veridicità del loro contenuto. Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, ci sono casi in cui devono essere esibiti ugualmente i tradizionali certificati: pratiche per contrarre matrimonio, rapporti con l'autorità giudiziaria, atti da trasmettere all'estero. Con l'entrata in vigore delle leggi n° 127/97 e n° 191/98 (c.d. leggi BASSANINI "bis" e "ter") è in atto nel nostro Paese, un importante processo di semplificazione amministrativa per riformare la Pubblica Amministrazione e farla funzionare in maniera più efficace e trasparente.
Cos'e' l'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) ?
E' una semplice dichiarazione firmata dal cittadino, senza firma autenticata e senza bollo, che sostituisce i certificati e documenti richiesti dalle amministrazioni pubbliche e dai gestori dei servizi pubblici.
Cosa si puo' autocertificare ?
Con una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione si possono autocertificare:
Dati anagrafici e di stato civile
* Nascita
* Residenza
* Cittadinanza
* Godimento dei diritti politici
* Stato civile
* Esistenza in vita
* Nascita dei figli
* Morte del coniuge, del genitore, del nonno, del figlio, del nipote
* Maternità
* Paternità
* Separazione o comunione dei beni
* Stato di famiglia
* Tutte le annotazioni contenute nei registri di stato civile
Titoli di studio e qualifiche professionali
* Titolo di studio
* Qualifica professionale
* Esami sostenuti
* Titolo di specializzazione
* Titolo di abilitazione
* Titolo di aggiornamento
* Titolo di qualificazione tecnica
* Titolo di formazione
Situazione economica -
* Reddito
* Situazione economica
* Assolvimento obblighi contributivi
* Possesso e numero di codice fiscale
* Possesso e numero di partita IVA
* Tutti i dati contenuti nell'anagrafe tributaria
* Vivere a carico
Posizione giuridica
* Legale rappresentante
* Tutore
* Curatore
* Non aver riportato condanne penali
Altri dati
* Iscrizione in albi o elenchi tenuti dalle Pubbliche Amministrazioni
* Posizione agli effetti degli obblighi militari
* Stato di disoccupazione
* Qualitàdi pensionato e categoria di pensione
* Qualitàdi casalinga
* Qualità di studente
* Iscrizione ad associazioni o formazioni sociali
Cosa non si può autocertificare ?
Non si possono autocertificare:
* Certificati sanitari e veterinari
* Certificati di conformitàCE
* Certificati di marchi e brevetti
Come si fa l'autocertificazione ?
Va presentata in carta semplice, firmata dall'interessato, senza autentica di firma e senza bollo. Può essere presentata da un'altra persona o essere inviata per posta o via fax.
Chi può fare l'autocertificazione ?
I cittadini italiani -
Come si fa la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e chi la può fare ?
Quando è collegata ad una domanda, anche se presentata in un momento successivo, non deve essere autenticata (e quindi non si applica la marca da bollo), va firmata davanti al dipendente addetto a ricevere la documentazione o inviata per posta o per fax insieme alla fotocopia del documento d'identità di colui che firma.
Nel caso in cui la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non fosse collegata ad alcuna domanda, deve essere presentata con firma autenticata e può essere inviata per posta o tramite altra persona.
Chi può fare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ?
Possono fare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà:
* I cittadini italiani
* I cittadini della ComunitàEuropea
* I cittadini extracomunitari residenti in Italia possono autocertificare solo i dati e i fatti che possono essere verificati presso soggetti pubblici e privati italiani.
Chi deve accettare l'autocertificazione e la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà?
Le amministrazioni e gli enti pubblici (Ministeri, Comuni, Province, ordini professionali, Inps ecc.) -
Comuni, scuole, università e motorizzazione civile non possono chiedere certificati, ma solo autocertificazioni . Le amministrazioni pubbliche non possono richiedere gli estratti degli atti di stato civile. Saranno le amministrazioni ad acquisirli direttamente presso i comuni.
La mancata accettazione dell'autocertificazione costituisce violazione dei doveri d'ufficio.
Chi non è tenuto ad accettarle?
I privati (banche, assicurazioni, notai e aziende private) -
Il documento d'identità al posto dei certificati
La presentazione del proprio documento di riconoscimento, in corso di validità, contenente i dati personali (cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, stato civile e residenza) sostituisce la presentazione dei corrispondenti certificati.
Autentica di copia
La copia autentica di un documento che deve essere presentata all'amministrazione pubblica può essere fatta dal pubblico ufficiale dal quale è stato o presso il quale è depositato l'originale, da un notaio, da un cancelliere, dal segretario comunale o dal funzionario incaricato dal sindaco, ma anche dal responsabile del procedimento o dal dipendente competente a ricevere la documentazione.Con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà , nei concorsi pubblici in cui sia prevista la presentazione di titoli, può essere dichiarata dall'interessato la conoscenza del fatto che la copia di una pubblicazione è conforme all'originale.
Le responsabilità di chi autocertifica
Nel caso in cui si rendano dichiarazioni false la legge prevede sanzioni penali e la perdita dei benefici ottenuti.Le amministrazioni sono tenute ad effettuare i controlli sulla veridicità delle autocertificazioni presentate dall'interessato.